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Carissimi
amici,
si avvicina il momento della nostra festa, la festa dei quindici anni di Romena.
Aspettiamo di avervi qui, tutti quanti tra venerdì 21 e domenica 23, per
regalarci momenti intensi di incontro con grandi testimoni del nostro tempo come
Luigi Ciotti, Arturo Paoli, Rita Borsellino, Andrea Gallo.
Ma vi aspettiamo qui anche per far festa alla nostra Fraternità, che diventa
adolescente, almeno per l’anagrafe…Un’occasione speciale sulla quale
abbiamo chiesto alcune riflessioni sotto forma di domanda al nostro Gigi,
fondatore e responsabile della Fraternità
Gigi, che cosa ha cercato e cosa ha trovato, secondo te, chi è venuto a
Romena in questi quindici anni?
All’inizio era soprattutto il bisogno di una spiritualità un po’
diversa, alternativa. Oggi la gente che vedo arrivare qui è soprattutto gente
che cerca di ridare qualità a un quotidiano spesso troppo faticoso. Per queste
persone c’è bisogno soprattutto di una pausa, di un’amnistia, di un tempo
per riallacciare i rapporti con la propria identità autentica. È quello che
proviamo a offrire a Romena.
E in che modo?
Cercando di invitare a ‘fare casa’, cioè a rivitalizzare i propri
rapporti personali, familiari sociali in maniera da trovarvi il terreno adatto
per poter esprimere se stessi. Fare casa vuol dire porre attenzione al proprio
quotidiano, cercare di dar luce ai propri piccoli spazi di creatività, è stare
con gli altri in maniera circolare, solidale. Se si comincia a fare casa qui, lo
si può fare anche nel proprio ambiente, nella propria famiglia, nella propria
realtà
Come è cambiata Romena dal 1991 a oggi
Certamente è cresciuta, cresciuta di attività, di partecipazione, è
cresciuta nelle presenze, ed è cresciuta perché certamente si è fatta
conoscere. Di solito quando c’è un espansione il rischio è quello di
pregiudicare lo stile, la qualità dell’accoglienza. Lo sforzo che abbiamo
fatto in questi quindici anni è stato quello di riuscire a combinare questo
aumento dei numeri con il bisogno di qualità. Ci siamo riusciti? In parte,
sento che c’è una tensione costante verso la qualità, verso la bellezza. Ma
è anche vero che questo è un impegno duro, e non sempre riusciamo a affrontarlo
con trasparenza, leggerezza e gioia, come chiediamo ogni giorno nella nostra
preghiera comune.
Perché festeggiare il quindicesimo compleanno con un cammino di incontri?
Gli incontri aprono possibilità. Ci rendono permeabili alle novità, alle
intuizioni che possono venire da altre parti. Sono un modo per conoscere le
esperienze di testimoni importanti e le loro realtà.
Vedi, Romena è un pozzo ai margini del villaggio. Ma di questi pozzi ce ne sono
altri, ed è bene, è importante che si conoscono: questo crea relazioni,
costruisce una rete preziosa di rapporti, ci dà il senso di una chiesa viva,
vicina alla gente.

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