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STIA

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Nel Casentino, terra di castelli e pievi romaniche, Stia è tra i paesi più suggestivi. La sua posizione caratteristica a fondo valle è definita dalla confluenza di due fiumi, dalle acque ancora limpide: l'Arno e lo Staggia. L'antica strada che attraversa il "borgo" segna un ampio slargo, irregolare di forma e incredibilmente armonico, definito dai bei palazzi sei-settecenteschi che lo racchiudono con la loro teoria di portici. Qui, nella caratteristica Piazza Tanucci , una tra le più belle piazze di Toscana, sorge un capolavoro di architettura: la Pieve romanica di S. Maria Assunta a tre navate spartite da colonne monolitiche con capitelli realizzati in stile che dimostra grande vigore e vitalità. Si tratta di sculture di significato simbolico anche se prodotte a scopo decorativo. Questi misteriosi capitelli osservati nei loro quattro lati offrono al turista la parte più suggestiva della visita alla Pieve. All'interno sono conservate pregevoli opere tra le quali un Trittico di Bicci di Lorenzo, una tavola della Madonna Assunta del Maestro di Borgo alla Collina, una Madonna con bambino di Andrea della Robbia, un'antica tavola della Madonna in Trono realizzata da un artista fiorentino che la eseguì alla fine del 1200 dimostrando evidente affinità con il nuovo modo di raffigurazione giottesca.

 

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Bere l'acqua che sgorga dalla sorgente di Calcedonia nel nuovo complesso termale collocato all'interno del parco del Palagio Fiorentino (sede di una importante pinacoteca) testimonia la continuità di un rituale antico di secoli. Nella sede del centro visita del Parco nazionale, si può visitare una storica collezione ornitologica del Cav. Carlo Beni. Di particolare interesse le escursioni al Castello di Porciano (X sec.) notevole esempio di torre palazzo raggiungibile con una strada panoramica di 2 Km. ed al Santuario di S. Maria delle Grazie (km. 4) con portico e campanile a vela. L'interno ad una  navata preziosamene decorato da bassorilievi e fregi robbiani conserva un prezioso dipinto di Paolo Schiavo ed un affresco attribuito al Ghirlandaio. Altra escursione consigliata è quella al Monte Falterona. Dai suoi fianchi sgorga l'Arno. "Il viaggiatore che voglia capire la posizione della vallata casentinese ed il corso dell'Arno, storico fiume, dovrà salire in cima al Falterona in una giornata chiara e fresca e da lassù potrà contemplare uno dei più vasti e famosi panorami d'Italia. Da qui è possibile raggiungere, attraverso suggestivi percorsi escursionistici all'interno del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, il Lago degli Idoli vero e proprio giacimento di bronzetti etruschi oggi collocati in alcuni tra i più importanti musei europei. 

 

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Stia è centro di produzione, nel segno di una tradizione antica, del "Panno Casentino". Nella prima domenica di settembre degli anni dispari ha luogo la Biennale Internazionale di Arte Fabbrile.