Ne parlo all'infinito, ne parlo anche troppo: dalle veglie agli incontri, in qualunque occasione. Perché penso questo: noi crediamo che l'amore sia sufficiente rispetto all'egoismo — oggi si dice che c'è tanto egoismo e tanti egoisti — e uno crede che la generosità possa sostituire l'egoismo: io credo che questo sia vero poco o nulla. Conosco tanta gente che fa volontariato, tanta gente che si svena per gli altri, ma non li vedo così meglio di un egoista : se li guardi in profondità più o meno si assomigliano alla fine. Perché? Perché il massimo non è l'amore generoso, il massimo è l'amore delicato e rispettoso. E questo è raro, questo è difficilissimo! Sapere quando dire una cosa o non la dire, sapere quando "invadere" o non "invadere". La tenerezza non è tanto l'amore, quanto un particolare, delicato, silenzioso, nascosto aspetto dell'amore.
La tenerezza è l'attenzione per la cura segreta del padre verso il figlio prodigo. La tenerezza è Cristo che parla a quella samaritana e non la rimprovera ma la chiama donna come sua madre, e con lei parla delle cose più alte del mondo, non parla di stupidaggini o di peccati, parla delle cose più alte del mondo! La tenerezza è Cristo con l'adultera, verso cui tutti puntano il dito e lui invece dice "Nessuno ti ha condannato, nemmeno io. Vai e riprendi a vivere".
La Tenerezza è quella meravigliosa di Gesù con Pietro che ogni volta mi commuove e mi fa piangere... Quando quest'anno ho fatto il ricordo del mio babbo da solo, mi chiedevo: lui che non credeva come si sarà trovato lassù?. E pensavo proprio a questo incontro di Gesù con Pietro, perché credo che questo sarà il nostro incontro con Dio. Quando Gesù gli dice "Mi ami", Pietro balbetta soltanto un "Ti voglio bene". Non ce la fa a dire "Ti amo", è troppo quando hai tradito qualcuno. Gesù ancora "Mi ami?" e Pietro "Ti voglio Bene". La terza volta Gesù — meraviglioso!— si abbassa e gli chiede "Pietro, mi vuoi bene?". E Pietro dice "Sì, lo sai che ti voglio bene" . È meraviglioso perché penso che ciascuno di noi prima di morire avrà fatto 2 o 3 mila peccati e come si fa a ripagare i peccati? Come si fa a ripagare gli errori? Io credo che è come se Dio ti dicesse per 2000 volte, per quante volte hai peccato, "Mi vuoi bene?", "Ti voglio bene, mi vuoi bene?", "Ti vuoi bene? Io ti voglio bene."
Magari, il mio babbo avrà cominciato a piangere, e anche Dio avrà cominciato a piangere. Così si scioglie il peccato, quando tutti e due si piange insieme. È questa la tenerezza. È molto più, capite, dell'amore generoso per cui io faccio gratitudine a te. No, la delicatezza è che io piango con te .
Bellissimo quello che diceva padre Turoldo: "Non dubitate sacerdoti e pontefici, ci sarà sempre religiosità sulla terra". Noi di chiesa a volte siamo agitati per la paura che si perda la fede e che non ci sarà più religiosità sulla terra: stiamo tranquilli, ci sarà sempre. Finché ci sarà una donna che custodirà nel cuore il tesoro della tenerezza e della pietà, finché ci sarà una donna che conservi nel cuore la Parola, finché ci sarà una creatura che sappia comporre un nuovo cantico ci sarà sempre la religiosità sulla terra.
E ancora Turoldo: "Oh innamorati, amate in segreto. E voi che pregate ritiratevi in cella e chiudete la porta. La tenerezza è il tesoro dei credenti e degli amanti"
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