la Tenda e la Vela

luca_buccheriLuca Buccheri, collaboratore della Fraternità di Romena è prete pubblicista, guida di Terra Santa e  biblista itinerante.
(vedi anche il suo sito su viaggi, camminate ed eventi biblici www.terradelsanto.it )

UN DIO BAMBINO e LO SVEZZAMENTO

Viene il giorno in cui la madre deve decidere lo svezzamento del figlio, deve ritirarsi dall'offrire il suo seno al bambino che lo reclama con i suoi urletti o anche solo con la forza del suo desiderio.

Viene il giorno in cui anche Dio, dopo aver creato tutto, decide di ritirarsi, di non offrire più i suoi seni nutrienti alle sue creature, e lo fa evitando di rioccupare tutto lo spazio lasciato vuoto per il creato, per far sì che le sue creature abbiano il loro spazio dove potersi organizzare, nutrire e vivere liberamente.
Il mondo è quello spazio creato in cui Dio ha esercitato il suo svezzamento, il suo ritiro per fare spazio alle creature, alle loro leggi naturali, perché possano crescere ed evolvere.

Viene il giorno in cui Dio avrebbe la tentazione, come una mamma che non sopporta i capricci del figlio e lo vuole fare smettere offrendogli nuovamente il seno, di rioccupare lo spazio lasciato vuoto, Lui Infinito entrare nel finito ed avvolgerlo in un attimo; allora deve continuamente gridare il suo “basta” (shaddai in ebraico) per non farlo, per lasciare alle sue creature di godere del loro spazio vitale e della loro autonomia. Insomma deve continuamente dire a se stesso e alle sue creature la parola del ritiro, evitando di offrire “i miei seni” (shaddai in ebraico).
La sua presenza sarà quel frammento di Infinito che è possibile rintracciare nelle cose e nelle sapienze quando il cuore umano riuscirà ad essere libero e puro, capace di riconoscerle.

Viene il giorno in cui Dio decide di tornare tra le sue creature, ma lo fa attraverso non un Essere infinito che rioccupa tutto, che annienta con la sua Luce le tante ombre e tenebre del mondo, che abbraccia ogni cosa nella sua onnipresenza e onnipotenza, che trasforma la molteplicità e la diversità delle realtà create assorbendola nell'Uno e facendola dunque scomparire nell'Unità con il divino.
Viene il giorno in cui Dio decide di tornare tra le sue creature come un Dio bambino chiedendo all'uomo di nutrirlo, allattarlo, custodirlo. Un Dio che non occupa spazio, se non quello ristretto di una mangiatoia, un Dio che non abbaglia, ma si serve delle stelle del cielo e dei cuori assetati di ricerca per illuminare la strada, un Dio che piange, urla, reclama il seno della sua mamma, un Dio che nasce da un parto e non scende dai cieli immensi e sovrastanti, un Dio che più umano di così... si muore, anzi, un giorno un Dio così sarà meglio farlo morire...

Un Dio così non occupa spazio, non è evidente, non costringe a nulla... per questo nasce nei vuoti, nei “ritiri” che anche le sue creature sanno compiere...
Nasce nel vuoto di una grotta, perché l'albergo (o meglio la camera per gli ospiti) era troppo pieno, come morirà nel vuoto di un sepolcro nuovo scavato nella roccia, che rimarrà ancora più vuoto dopo tre giorni.
Un Dio così nasce in uno spazio minimo e vuoto, di notte, nel silenzio degli strilloni di corte che annunciavano nascite eccellenti, perché è un Dio discreto, umano, che non si impone e non impone nulla. Chiede a noi solo di nutrirlo, svezzarlo, crescerlo, di fare anche noi il nostro “ritiro”, di non offrire più a lui i “nostri seni” perché possa diventare uomo, l'Uomo vero. Chiede a noi di essere genitori di colui che ha generato ogni cosa. Chiede di diventare capaci di fare spazio alla nostra piccola creatura e di pronunciare questo “basta”, questa parola di svezzamento, imparando così come si diventa Dio.
Sì questo Dio nasce bambino per aiutare tutti noi a percorrere le vie di Dio, per diventare divini, per diventare umani, attraverso i vari parti e svezzamenti della storia.
Un Dio che nasce bambino, perché noi, suoi genitori, impariamo a diventare Dio, capaci di lasciare spazio per far crescere l'Umano.
Che sia un Natale di seni nutrienti e di spazi vuoti, dove l'umano e il divino si riabbraccino!

Luca Buccheri

Calendario 2016-2017

Copertina Calendario 2016 17Il calendario completo delle attività di Romena

Visualizza o scarica

Giornalino di Romena

16 2 Cosi come seiLeggi l'ultimo numero
"Così come sei"
Autunno n°2/2016

Come richiedere il Giornalino

Romena Video

Contatti

FRATERNITÀ di ROMENA
52015, Pratovecchio (AR)
Come Arrivare (mappa)

Tel. 0575-582060
Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

P.I. 02149810513
C.F. 92076490512

Privacy Policy

Newsletter

Iscriviti alla Newsletter di Romena!
Clicca sul link "Iscriviti" e scegli la tua provincia di residenza.

Condividi!

Condividi le pagine della Fraternità di Romena su Facebook, Twitter o Google+