Tempo di Fraternità in Congo: aprile 2018

Condividiamo il messaggio che Gianni Novello ci ha inviato dal Congo.

"Ciao a tutti. Domenica 29 aprile siamo usciti dalla grande città di Butembo per salire a un' altitudine di più di duemila metri. Che paesaggi splendidi! Resti di foresta e piccoli campi lavorati a mano decorano con gran varietà di colori i pendii di queste alte montagne. Pare impossibile che luoghi di tanta bellezza siano deturpati dalla presenza di gruppi armati che vogliono controllare queste zone ricche dei più preziosi minerali.

Qui si prospetta il rischio di una pericolosa crisi alimentare dato che i contadini per paura dei gruppi armati che uccidono, malversano, saccheggiano, stanno abbandonando I campi riversandosi in città non assicurando più l'approvvigionamento alimentare. Già I costi del necessario per nutrirsi sono in pochi mesi raddoppiato e vola l'inflazione. A Lukanga siamo stati accolti da una eccezionale accoglienza. Siamo quasi mangiati dalla loro volontà di sapere notizie di altri amici italiani che già in passato sono stati qui, ma anche dalla volontà di mostrarci le loro varie realizzazione sociali. Scopriamo così che dentro una piccola stanza da novembre si è creata una interessante realtà di microcredito agricolo. Poi ci colpisce l''organizzazione delle donne contadine con un ufficio di difesa dei loro diritti, e un inizio asociativo di circa cinquecento anziani. Sergio ha incontrato il gruppo locale di Pax Christi: un punto pace molto attivo nella gestione dei piccoli conflitti da quelli familiari a quelli sui confini dei terreni agricoli. Abbiamo vissuto due giornate intensissime di incontri personali, associativi, di visite a scuole e al piccolo ospedale locale agli inizi della propria attività. Qui l'accoglienza si è fatta emozionante : balli tradizionali, música, tanta gente festosi a dirci la loro gioia con canti dai testi scritti apposta per noi, "il nostro flauto aveva perso il suo soffio  ma adesso con il vostro arrivo ha ripreso il suono". Tanta sofferenza e tante speranze. È un popolo povero, ma capace di organizzarsi".

Gianni Novello e Sergio Ruggieri