Anche noi di Romena ci sentiamo coinvolti nel lutto per la perdita di un uomo straordinario come Carlin Petrini, ma sentiamo anche., profondamente, la riconoscenza di averlo potuto conoscere, e conoscendolo, di averlo potuto apprezzare ancora di più.
Dopo averlo seguito e ammirato da sempre, un anno fa, infatti, lo abbiamo potuto ospitare e ascoltare proprio qui.
Carlin è stato con noi due giorni, si è gustato ogni angolo di Romena, e ci ha regalato un incontro bellissimo, nell’ambito del convegno “Con tutte le creature”. A pochi giorni di distanza ha inviato a Gigi un bellissimo testo, che è diventata la prefazione del libro “Le umili meraviglie”. “Il solo venire a conoscenza della “Fraternità di Romena” – così scriveva – ha saputo generare in me un vero gusto di futuro. In questo luogo estremamente suggestivo e denso di storia, Luigi Verdi, per tutti Gigi, ha saputo creare un esempio concreto di come sia possibile conciliare gli esseri umani tra di loro e con la natura, passando prima da una vera riconciliazione con sé stessi. Una pieve del 1100 d.C che Gigi ha trasformato in un luogo dove è possibile tenere unite le diversità. Dico di più, uno spazio dove l’unità si realizza solo attraverso le diversità umane e naturali”.
Le parole scritte sono state lo specchio fedele del suo sguardo mentre in quei giorni si soffermava tra i luoghi della fraternità e tra le persone che volevano incontrarlo e salutarlo.
Un piccolo, meraviglioso squarcio di bellezza che ci ha regalato, incastonandolo in una vita speciale, al servizio dell’uomo, della natura e dei valori che contano.


