Ogni novità è preceduta da un sogno

Con questa meditazione don Luigi ha aperto il cammino di “Osare passi nuovi”, scegliendo la parola che ci sembra più lontana e impalpabile, come unità di misura del nostro desiderio di cambiamento...


La prima parola che mi viene in mente, la parola che sento più urgente per affrontare questo tema è la parola sogno. C'è bisogno di sognarli, i passi nuovi, molto prima che pensarli.
Allo stesso tempo sento invece il peso di un'altra parola, quella che useremmo volentieri, che ci sembra più pratica, più adatta: la parola volontà.

Ha scritto Ernest Bloch: “Il nuovo non è mai totalmente nuovo, lo precede sempre un sogno”. Non è possibile dirigere la nostra vita a colpi di volontà, stringendo sempre i denti, misurando e progettando la nostra resistenza. Alla lunga non funziona, alla lunga si cede.

Non si cresce per forza di volontà, ma se si segue la scia dei nostri sogni.
Perciò la volontà non serve, e non serve nemmeno quello che chiamiamo senso della realtà, o realismo. Tante volte ci sentiamo dire, “mi raccomando, sii realista” pensando che il realismo sia un elemento positivo, un modo bilanciato e concreto di guardare ciò che viviamo.
Ma il realismo non fotografa  la realtà, piuttosto la frena: non ce la fa guardare per migliorarla, ma per  trattenerla, per dirci che 'non ne vale la pena' che è meglio fare un passo in meno piuttosto che uno in più. Il realismo non produce la realtà, la ingabbia.

Sono invece i sogni che producono la realtà, perché le offrono una direzione, un obiettivo, un tesoro da scoprire.
Questo luogo, Romena, io prima l'ho sognato poi è diventato realtà. Se non avessi avuto quel sogno forte, pungente, che non mi faceva arrendere, che non mi faceva frenare di fronte alle difficoltà e alle delusioni non avrei toccato la vita, non avrei percorso questo passo nuovo.
I sogni, i sogni che coltiviamo dentro, nel profondo sono la misura più realistica della nostra vita e del nostro bisogno di felicità:  se pensiamo ai nostri momenti più infelici ci accorgiamo che sono i momenti in cui non ci è stato possibile abitare i nostri sogni, per esempio i sogni di amore.
L'unico modo per essere davvero felici è che un sogno divenga vita.

Ma tutte queste cose, in fondo le sappiamo. Perché allora oggi abbiamo spinto i sogni in una dimensione così lontana, perché ci riesce così difficile avvicinarli a noi, renderli concreti?
Io credo che questo accada perché la nostra generazione non sa più cos'è la fatica, la fatica vera.
Se non sai faticare, se non ti sforzi, non puoi raggiungere un sogno.

Nella chiesa si usa la parola sacrificio, e non va bene, è banale, sacrificio è fare una cosa quasi senza di me, sottomesso a quello che faccio. Quello che non ci riesce è piuttosto la fatica, la fatica sana dei contadini, la fatica di un fiore nel farsi frutto, lo sforzo che è dentro la vita,
“Sognai talmente forte che mi uscì il sangue dal naso” dice una canzone di Fabrizio De André: senza sforzo, senza essere disposti a far uscire sangue, non puoi raggiungere un sogno.

Che questi giorni insieme  ci aiutino a fare uno sforzo, nella consapevolezza che il passo che  occorre a tutti noi è qui, all'orizzonte, è il passo che marca la differenza tra la paura di vivere e il coraggio. E' il passo che ci porta a osservare invece che a guardare, a ascoltare piuttosto che a sentire, ad agire e non solo a desiderare, a vivere, piuttosto che a esistere.

Un'ultima cosa. Dobbiamo avere la consapevolezza che i passi nuovi è difficile farli nascere da soli.
Ci serve un po' di fiducia, ci occorre qualcuno che ci dia fiducia. 
Dio ha questa capacità. Dio si fida di te.
Quando uno vuol dare fiducia è come se ti desse un credito. Un amico una volta che ero in difficoltà per realizzare un progetto mi dette dei soldi dicendomi: “Quando ce li hai, me li ridarai”.
Non me li ha richiesti, né li più rivoluti. Ma da quella fiducia  sono partito.
Ci vuole qualcuno che ti dia fiducia, che ti dice “prendi, me lo ridai quando ce li hai”. Dio fa così con noi. 
Proviamo a raccogliere questo credito. Dio a ogni alba ci dà bellezza, semplicità, una possibilità nuova e un credito che, se abbiamo coraggio, se ci metteremo fatica e impegno, a sera potremo restituire.

Luigi Verdi

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