Il vangelo della domenica

Domenica 1 novembre – Tutti i Santi

«Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli. Beati quelli che sono nel pianto, perché saranno consolati. Beati i miti, perché avranno in eredità la terra. Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati. Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia. Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio. Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio. Beati i perseguitati per la giustizia, perché di essi è il regno dei cieli. Beati voi quando vi insulteranno… ».
Mt 5, 1-12

Il vangelo ci indica la strada che tutti i santi hanno percorso: è la strada delle beatitudini. Matteo elenca otto beatitudini, ma non si tratta di otto cose diverse, bensì di un unico disegno: linee differenti che tratteggiano un’unica personalità, quella di Gesù Cristo, che non soltanto ha pronunciato le beatitudini, ma prima le ha vissute. Vivere le beatitudini significa imitare Gesù Cristo, ispirarsi ai suoi comportamenti.

Le beatitudini offrono un modo nuovo di affrontare le varie situazioni: non più la disperazione, ma la speranza; non più l’abbattimento, ma la serenità. La certezza di un futuro positivo trasforma la visione delle cose: nuovo e diverso diventa il modo di affrontare la povertà, la sofferenza, la persecuzione. Una nota costante e caratteristica delle beatitudini è la gioia, che trova il suo fondamento nella certezza di un futuro felice, in comunione con Dio e dono di Dio, e insieme nella gioiosa scoperta che già ora è possibile pregustare un modo nuovo di vivere.

Bruno Maggioni