Il vangelo della domenica

Domenica 10 maggio

«Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me. Nella casa del Padre mio vi sono molte dimore. Se no, vi avrei mai detto: “Vado a prepararvi un posto?”. Quando sarò andato e vi avrò preparato un posto, verrò di nuovo e vi prenderò con me, perché dove sono io siate anche voi. E del luogo dove io vado, conoscete la via». Gli disse Tommaso: «Signore, non sappiamo dove vai; come possiamo conoscere la via?». Gli disse Gesù: «Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me». Gv 14, 1-12

Gesù è l’uomo di confine in cui si incrociano e si raccontano la verità di Dio e la verità dell’uomo: chi vede lui vede il Padre e vede l’uomo. In lui, principio di identificazione dell’essere, l’uomo legge la sua origine: in Dio, la sua provenienza da Dio; il suo compito: svelare l’amore di Dio apparso in Cristo; il suo approdo, in Dio in compagnia di quel Gesù che precede i suoi per preparargli un posto: «Vado a prepararvi un posto… perché dove sono io siate anche voi». L’Amico che viene da lontano, ospitato dai suoi amici nel corso della loro vita, è colui che li ospiterà per sempre nel suo mondo. La sua compagnia è il paradiso dell’uomo.

«Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me». In Gesù tutto è rivelazione di Dio: nel suo volto, nel suo insegnamento, nella sua conoscenza, nel suo giudizio e nella sua azione vi sono quelli del Padre. Gesù è il volto visibile dell’invisibile Iddio, la parola udibile del silenzio di Dio, il gesto verificabile della nascosta volontà di Dio.

Giancarlo Bruni