Il vangelo della domenica

Domenica 18 aprile

I discepoli narravano ciò che era accaduto lungo la via e come
avevano riconosciuto Gesù nello spezzare il pane. Mentre essi
parlavano di queste cose, Gesù in persona stette in mezzo a loro
e disse: «Pace a voi!». […] E continuò: «Perché siete turbati, e
perché sorgono dubbi nel vostro cuore? Guardate le mie mani
e i miei piedi: sono proprio io! Toccatemi e guardate […]». Ma
poiché per la gioia ancora non credevano, disse: «Avete qui
qualche cosa da mangiare?». Gli offrirono una porzione di pesce
arrostito; egli lo prese e lo mangiò davanti a loro. Lc 24, 35-48

«Lungo la via»: mi piace Gesù che sceglie di “apparire” dove ha sempre vissuto, per strada, nella vita di tutti i giorni. La meta è partire: nella Bibbia il verbo “camminare” è il più usato di tutti. Credo che “stare in cammino” sia la cosa più importante della vita. Lo riconoscono nello spezzare il pane: Dio lo trovi in ogni situazione in cui qualcuno si spezza per gli altri, si dona fino in fondo, ama. E mentre loro raccontavano, «Gesù stette in mezzo a loro»: è bello pensare che le nostre parole hanno il potere di far venire Gesù tra noi, che quando racconti la tua esperienza di Dio, Lui è lì con te. «Pace a voi!»: è la pace del cuore che porta felicità e pienezza, una vita piena. «Guardate le mie mani e i miei piedi: toccatemi». Gesù è vivo, è qui oggi con noi, in questa parola, in questo pezzo di pane e soprattutto in noi. Pasqua è riprovare dopo le morti che sperimentiamo nella vita e credere che si può dare un nuovo senso, si può provare una nuova strada, una diversa direzione.

Giorgio Bonati