Il vangelo della domenica

Domenica 28 marzo – domenica delle Palme

Gesù si trovava a Betània, nella casa di Simone il lebbroso. Mentre era a tavola, giunse una donna che aveva un vaso di alabastro, pieno di profumo di puro nardo, di grande valore. Ella ruppe il vaso di alabastro e versò il profumo sul suo capo. Ci furono alcuni, fra loro, che si indignarono: «Perché questo spreco di profumo?»…
Vi erano alcune donne, che osservavano da lontano, tra le quali Maria di Màgdala, Maria madre di Giacomo il minore e di Joses, e Salome… e molte altre che erano salite con lui a Gerusalemme.
Mc 14,1-15,47

La passione di Gesù nel vangelo di Marco è custodita dall’amore di donna. Maria di Betània, che rompe il suo vaso preziosissimo, ci mostra che ha imparato dal Maestro: l’amore si offre, per amore, gratuitamente: così si diventa come Dio! Vicino alla croce ci sono solo donne: prima osservano la morte e poi la sepoltura. Queste donne, Maria di Màgdala, Maria di Joses e Salome hanno seguito Gesù passo passo e sono loro che, la mattina di Pasqua, riceveranno l’annuncio della risurrezione.

Tra queste donne solo storie di uomini che si addormentano, promettono e non mantengono, accusano, rinnegano, tradiscono, lo abbandonano, lo prendono in giro, testimoniano il falso, lo percuotono, gli sputano addosso, lo schiaffeggiano, lo flagellano, si fanno beffe di lui, lo insultano e lo crocifiggono. Non credo serva aggiungere altro: per vivere questa Pasqua proviamo ad ascoltare quella parte femminile che c’è in ognuno di noi: quella parte che non scappa e non abbandona, ma che sta con coraggio.

Giorgio Bonati