Il vangelo della domenica

Domenica 29 novembre – I domenica d’avvento

«Fate attenzione, vegliate, perché non sapete quando è il momento. È come un uomo, che è partito dopo aver lasciato la propria casa e dato il potere ai suoi servi, a ciascuno il suo compito, e ha ordinato al portiere di vegliare. Vegliate dunque: voi non sapete quando il padrone di casa ritornerà, se alla sera o a mezzanotte o al canto del gallo o al mattino; fate in modo che, giungendo all’improvviso, non vi trovi addormentati. Quello che dico a voi, lo dico a tutti: Vegliate!».
Mc 13, 33-37

La pagina evangelica vuole correggere alcune storture che si erano insinuate nell’attesa della comunità, come pure suggerire alcuni atteggiamenti molto precisi. L’evangelista si accorge di un duplice pericolo. Da una parte, l’atteggiamento di chi non vive più nell’attesa e si adatta troppo bene alla situazione: è gente che sta bene e non attende più nulla. Dall’altra, l’atteggiamento di chi crede imminente la venuta del regno di Dio, vive un’attesa impaziente, rincorre tutti i falsi annunciatori di rapidi cambiamenti.

Ai primi il vangelo si rivolge con queste parole: state attenti, vigilate; fatti e situazioni dei nostri giorni indicano che i tempi sono maturi, che alcuni cambiamenti sono urgenti. E ai secondi annuncia: non è ancora la fine, occorre pazienza, i tempi di Dio sono lunghi. Su un piano pratico l’evangelista invita alla fiducia, alla pazienza, alla prontezza: state svegli, pronti ad accogliere il Signore al suo ritorno; vivete in un perenne atteggiamento di conversione.

Bruno Maggioni