La fraternità che spesso sogno è qualcosa di molto semplice: un’oasi di pace dove possano riposare Dio e l’uomo.
Luigi Verdi
Luigi Verdi è il fondatore e il responsabile della Fraternità di Romena. Nato a San Giovanni Valdarno (Ar) nel 1958, ha cominciato il suo cammino di sacerdote in Casentino, a Pratovecchio.
Nel 1991, dopo un periodo di crisi personale e spirituale, ha chiesto al vescovo di Fiesole di poter realizzare a Romena un’innovativa esperienza di incontro e di accoglienza.
In pochi anni le attività volute da don Luigi hanno cominciato a far transitare nel ‘porto di terra’ di Romena sempre più viandanti di questo tempo, in cerca di un posto dove poter sostare, incontrare se stessi e gli altri, e riprendere il proprio cammino. Oggi è un luogo d’incontro per chiunque abbia bisogno di un po’ di semplicità e di calore, dove sentirsi a casa.

INCONTRARE LUIGI VERDI
Commento al Vangelo
I commenti al Vangelo della domenica sono disponibili in video YouTube il sabato e in forma scritta su Avvenire il giovedì.
Incontri nelle città
Romena fa tappa in alcune città italiane con una serata speciale insieme a Luigi Verdi. Le sue riflessioni si alternano alla musica, alla visione di immagini e di filmati.

- 9 dicembre, ore 20.15: TIRANO (So)
Santuario Basilica della Beata Vergine, piazza della Basilica - 10 dicembre, ore 20.45: MILANO
Parrocchia Gesù a Nazareth, Quartiere Adriano - 11 dicembre, ore 20.30: CONCESIO (Bs)
Teatro Oratorio San Vigilio, piazza Rizzardi 1 (parcheggio interno) - 19 dicembre, ore 19.00: JESI (An)
Parrocchia S. Giuseppe - 23 dicembre, ore 20.30: REGGELLO (Fi)
Pieve Cascia di Reggello, piazza s. Pietro 1
I libri
Le pubblicazioni di Luigi Verdi nascono dalla sua esperienza di vita, dalla Parola, dalle sue emozioni e dai Maestri che ha incontrato.
Contatti
L’arte delle icone
Lo spirito creativo di Luigi Verdi con le sue icone ha saputo dare colore alla grigia pietra serena dell’antica pieve e creare bellezza negli spazi circostanti attraverso icone realizzate con metalli.
Un’arte trasmessa dal grande amico monaco, Giosuè Boesch, che attinge dai materiali della vita di tutti i giorni, materiali di recupero o che provengono dal mondo contadino (come zappe, vanghe, vecchie serrature…).
Materiali poveri, dismessi, riciclati che riconquistano valore e dignità: come “la pietra scartata è diventata pietra angolare” (Sal 118), così lo scarto acquista una vita nuova e la ferita diviene feritoia.
Creare dagli scarti diventa una metafora di vita: ripartire dalle ferite, mettendoci l’oro dentro, perché le ferite delle persone sono sacre.


