L’esperienza di Quorle non conduce solo in alto, verso la luce,
o solo in basso, verso il profondo di noi, ma va in orizzontale
per abbracciare ogni lato di noi, sia le cose più belle che quelle più fragili, meno mature. E in questo modo ci aiuta a ricordare che
vivere è crescere: verso me stesso, verso l’altro, verso Dio.

Wolfgang

Una porta aperta sulla natura

Quorle è la seconda casa della Fraternità, il suo spazio più intimo, più raccolto, dove la voce che più si sente è quella della natura, dove è possibile vivere nella semplicità, ritrovando la bellezza della vita alle radici. 
Per arrivare a Quorle da Romena (16 i km di distanza) occorre raggiungere Ponte a Poppi e poi, salutando il castello dal basso, imboccare una stradina tutta curve che sale lungo il fianco morbido del Pratomagno, scortata da campi coltivati, boschi e rari casali. Dove la stradina finisce, Quorle comincia. Siamo al confine della Diocesi di Fiesole, la stessa di Romena e nel cuore di uno spazio di campagna viva, una campagna che tiene a distanza i rumori della città, perchè siano libere le voci della natura e quelle degli uomini.

Contatti: preferibilmente via mail quorle@romena.it oppure 353 356 44 88

La spiritualità nel quotidiano

La vita di Quorle è vita semplice, scandita da ritmi sani, con la sveglia che arriva presto per godersi l’alba, e permettere al giorno di offrire spazi per il silenzio, per il lavoro, per la condivisione. 
E per una volta niente distrazioni: a Quorle non ci sono radio o tv, la linea del cellulare è faticosa; però qui si popola il paesaggio sonoro col canto degli uccellini, nel campo di fronte non è raro riconoscere una lepre o una volpe, e si può godere del profumo di un buon pomodoro appena colto nell’orto.
“L’invito è quello di abbandonarci fiduciosamente alla realtà che ci circonda, a scoprire Dio attraverso la vita, colta nelle sue piccole espressioni quotidiane” – sottolinea Wolfgang.