Tempore famis, l’intervento di Franco Arminio: «Rimettere al centro il sacro»

E’ una delle voci più ispirate e profonde che abbiamo ascoltato in questi mesi di emergenza. Franco Arminio, scrittore e poeta tra i più amati nel nostro Paese, ci ha inviato la sua testimonianza in “tempore famis”.
Nel suo intervento Arminio evidenzia ciò che lo ha più toccato del dramma che stiamo vivendo: “Mi ha molto ferito il fatto che si muore senza funerali. Trovo scandaloso che si muoia senza almeno immaginare un rito alternativo: come si va al supermercato, si potrebbe andare a omaggiare un defunto dentro una bara con tutte le norme rispettate”. Questa attenzione all’uomo, al valore di ogni vita, in tutti i suoi passaggi si rispecchia anche in ciò che Arminio pensa, guardando al futuro, al dopo-emergenza. “Il virus si è avventato su una società sfinita, spiritualmente moribonda. Ed è da qui che dobbiamo ripartire. Dal sacro. Dobbiamo rimettere al centro nella vita di ciascuno, nelle nostre piccole comunità il senso del sacro”.

Domenica 16 gennaio 2022: commento al vangelo di Luigi Verdi

Torniamo a conservare disponibile il cuore all’attenzione e alla gioia. La gioia è il nostro sogno, il suo rito è quello dell’amore al suo sorgere. Luigi Verdi

“Desmond Tutu, un grande maestro di vita”
conversazione con Wolfgang Fasser

È scomparso pochi giorni fa, ma la sue opere continuano a camminare con tutti noi. Wolfgang Fasser in questa conversazione online con Massimo Orlandi, ci aiuta a conoscere più da vicino il grande vescovo anglicano, premio Nobel per la pace, protagonista, insieme a Nelson Mandela, della liberazione del popolo sudafricano dall’apartheid. Wolfgang racconta come le […]

Ogni Giorno 2022 “Fratelli e Sorelle”
l'agenda di Romena

È disponibile anche online su www.romenaccoglienza.it, oltreché presso il punto vendita della Fraternità, la nuova agenda Ogni Giorno 2022, dedicata al tema della “fratellanza”. Dopo un lungo tempo di deserto, di attraversamento della terra del “distanziamento sociale”, sentiamo il bisogno di soffiare sul vento della prossimità, per non dimenticare di sentirci “fratelli tutti” accogliendo l’invito […]