1946, la seconda volta

Torneremo, torneremo
nelle piazze e nelle strade
e canteremo e danzeremo
sarà il nostro dopoguerra.

Voci chiassose
i prati copriranno
come margherite a primavera
e l’impaurito silenzio
più non sarà.

L’esiliato abbraccio
desiderato fremito d’amore
a unirci tornerà.

Doni sapienti 
in solitudine invocati
nascente speranza
tutti noi ricolmerà.

Maurizio