Tra Pasqua e Pentecoste

Era stato un evento eccezionale,
dicono.
Aveva sconvolto la vita di tutti,
narrano.

Molti, i più, si sono chiusi in casa:
paura, sgomento, incredulità.

Alcuni (molti)
hanno lasciato che passasse,
un fatto tra tanti;
altri (pochi)
hanno atteso frementi l’alba,
preparando balsami.

E l’alba è arrivata,
mattino di Pasqua.

Non subito, non come prima
è tornata la vita.
Non come rombo di tuono.
Bisognava scegliere.

Ancora…
Molti hanno avuto paura di incontri,
nascosto sorrisi,
temuto abbracci,
vivendo distanti, la notte uguale al giorno,
niente più ritmi, niente più riti.

Poi improvviso…
Forse attratto dal profumo dei balsami?
Spirito di amore o di follia,
a imbrogliare distanze,
a parlare un’unica lingua,
a spingerli oltre.

Eleonora A.