La pieve da cui nasce il cammino della Fraternità di Romena fu costruita in un tempo di carestia. Essa sa bene cosa sia una sofferenza collettiva. Ma quel “tempore famis” che i suoi costruttori vollero incidere su un suo capitello, a futura memoria, non voleva solo rammentare ai posteri quella origine.
Il suo scopo era di mostrare che da quel periodo di fragilità e di fatica poteva nascere uno spazio di autenticità e di bellezza.
L’emergenza che abbiamo vissuto e ancora stiamo vivendo porta oggi dolore e morte in tante famiglie. La loro sofferenza è una ferita aperta per tutti noi. Ma il peso di questa situazione di preoccupazione e di isolamento può essere sopportato solo se accettiamo di vivere questo periodo con uno sguardo profondo, orientato verso il cuore della vita.
Per questo ogni giorno abbiamo pubblicato pensieri e riflessioni capaci di accompagnarci in questa ricerca di senso, che vogliamo custodire nel ‘tempore famis’ di oggi. Sperando che dentro questi giorni di fragilità si stiano preparando germogli di futuro.

IMPARARE DALLA NATURA

Quali insegnamenti ci offre la natura ora che possiamo ascoltarla con più attenzione, con più tempo, con più silenzio? Dall’eremo…
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